Questo sito utilizza i cookie - anche di terze parti. Chiudendo questo avviso o continuando la navigazione accetti il loro utilizzo. Per saperne di più leggi l'informativa.


CURIOSITÀ

SINGLE PIÙ FELICI? DIPENDE...

SINGLE PIÙ FELICI? DIPENDE...

 

Sposarsi o non sposarsi, questo è il vero problema oggi. Tra l'indipendenza e l'autonomia da una parte e un legame stabile e duraturo dall'altra, non è sempre così facile scegliere. Spesso è il cuore a guidarci, spesso altri interessi, ma se l'11% dei matrimoni arriva al capolinea dopo dieci anni evidentemente qualcosa non funziona. Il cuore interpreta male le sue previsioni? Gli interessi sbagliano obiettivo? Si è più felici da single o da sposati? La scienza risponde.

 

Dai tempi delle signorine Bennet in cui ogni sforzo familiare era mirato a trovare un buon partito, molte cose sono cambiate. Le donne non hanno più bisogno di un marito per assicurarsi una vita decorosa ma sono completamente autosufficienti (più degli uomini, ammettiamolo) e in grado di affermarsi nella vita professionale garantendosi di che sopravvivere. E gli uomini? Anche per loro si disegnano scenari diversi: hanno imparato a stirarsi le camicie, a cucinare e cambiare le lenzuola. Questione di sopravvivenza, ma non sempre.

Se le statistiche non mentono è lecito pensare che, dove le opportunità lo permettano, uomini e donne sono in grado di badare a se stessi senza l'ausilio di un partner.

Sulla base di queste osservazioni, la scienza oggi compara single e coppie per comprendere da che parte stia la felicità.

 

Secondo i risultati di un importante studio comparativo, i single:

 

  • svolgono spesso lavori più gratificanti
  • sono più sociali e curano i rapporti con familiari, amici, vicini di casa, colleghi
  • hanno un maggior senso di autodeterminazione
  • sviluppano un continuo senso di crescita e sviluppo come persone
  • più sono autosufficienti e meno sperimentano emozioni negative

 

Forse non è difficile spiegare perché i single abbiano tanti punti a favore. In campo lavorativo, ad esempio, spesso bisogna fare i conti con rinunce anche importanti quando si ha a cuore il bene della propria famiglia e così si finisce col dire di no a promozioni che ci porterebbero lontani da casa, o a incarichi impossibili da conciliare con i ritmi familiari.

E i rapporti sociali? Chi ha figli lo sa: tra scuola, compiti, sport, compleanni, saggi e recite non si trova mai il tempo per una telefonata alla mamma, una partita a calcetto con gli amici, un caffè con la vicina di casa o, peggio ancora, una serata romantica con il proprio partner.

I single hanno molto più tempo libero da dedicare al lavoro, alle relazioni sociali e soprattutto a se stessi. Da qui nasce probabilmente l'attitudine a porsi al centro del proprio mondo impegnandosi a una crescita personale che li rende sempre più consapevoli e determinati. E più felici, forse.

 

In amore, però, le cose cambiano.

Avere una relazione stabile fa la differenza. È quanto afferma uno studio pubblicato sulla rivista Emerging Adulthood che rivela differenze molto marcate tra chi fa sesso con il compagno o la compagna e chi invece con partner occasionali.

Tradimento a parte, chi è impegnato in una relazione sentimentale duratura secondo gli scienziati ha una marcia in più sotto le lenzuola: il coinvolgimento emotivo fa sì che anche il semplice contatto fisico sia più soddisfacente e gratificante. Fare sesso con partner spesso diversi, cosa che possono permettersi i single, rende invece più pessimisti riguardo le relazioni affettive che prendono i contorni di legami instabili e inaffidabili. I single in amore sono quindi più infelici.

 

Felici nella vita, infelici in amore: non è una regola.

Sarebbe semplice fare un quadro così lineare e scegliere in base a una serie di canoni prestabiliti se restare single o impegnarsi a lungo termine, ma la vita è ben lontana dall'essere un testa o croce. La ricerca scientifica spesso si concentra su alcuni aspetti individuando delle dinamiche comportamentali e fisiologiche che sono comuni ai single o a chi è sposato, niente di più. Ad esempio la scienza è riuscita a spiegare perché avere accanto il proprio partner contrasta la lotta al tumore, o come si modifica nel tempo il modo di litigare, o ancora quali meccanismi scattano nella mente di un uomo quando c'è il presagio di uno scontro con la propria donna. Ma in fondo si tratta sempre e comunque di indagini globali, spesso statistiche, che non possono tener conto del singolo individuo.

 

La felicità è un insieme di fattori troppo complessi da controllare. In fondo basta trovare un buon equilibrio tra mente e cuore, riuscire a realizzare o almeno circoscrivere i propri obiettivi e costruire dei buoni rapporti sociali, pochi o tanti che siano. A quel punto, single o sposati, la felicità non tarda ad arrivare!

 

 

Condividi quest'articolo su whatsapp!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

TI POTREBBE INTERESSARE...

Diciotto anni, la patente in tasca e gli amici accanto per dimostrare quanto si è bravi al volante. Ma cosa accade nel cervello dei giovani quando assumono atteggiamenti rischiosi alla guida? E se acc...

Cioccolato, croce e delizia. Potenzia il cuore e il cervello, contrasta l’invecchiamento, fa dimagrire ma crea dipendenza: il cioccolato stimola gli stessi centri nervosi che si attivano nei tossicodi...

I vostri figli non sono mai felici? Forse è ora di cambiare metodo. Dalla scienza 10 consigli per valorizzare il rapporto genitori-figli e vederli sorridere un po’ di più.

Meditazione e yoga regalano un immediato senso di benessere psico-fisico e, secondo la ricerca, invertono il processo infiammatorio attivato dallo stress.

Cosa accade nel cervello di mamma e papà quando il piccolo piange? Una nuova ricerca indaga l’effetto del pianto dei bambini sul grado di attenzione degli adulti e spiega perché spesso si finge di non...

Newsletter