Come leggere le emozioni nello sguardo

 Si dice che gli occhi siano lo specchio dell'anima, una frase semplice che racchiude in sé una serie di verità scientifiche di cui spesso non ci rendiamo conto.

Il primo contatto che in genere abbiamo con una persona avviene proprio attraverso lo sguardo: tendiamo a osservare l'aspetto fisico, lo stile, il comportamento e diversi altri segnali che riescono a dirci molto su chi abbiamo di fronte. I segnali che ci attraggono maggiormente sono però quelli legati alle emozioni: attraverso lo sguardo siamo in grado di comunicare – e quindi anche di leggere – le emozioni che muovono l'anima.

 

Il legame tra emozioni e sguardo

La relazione tra emozioni e sguardo è sempre stata oggetto di studio e, finalmente, una ricerca condotta alla Cornell University (New York) pone un primo fondamento alla teoria di Darwin.

In ottica evolutiva, infatti, lo sguardo si è sviluppato come reazione agli stimoli ambientali: inizialmente gli occhi erano solo un mezzo per analizzare le caratteristiche dell'ambiente e valutare la presenza di prede e predatori. Nel tempo, lo sguardo è poi divenuto il principale strumento di comunicazione non verbale.

Nel corso dello studio condotto da Adam Anderson, docente di sviluppo umano alla Cornell University, i partecipanti hanno visualizzato delle immagini che rappresentavano occhi umani in diverse espressioni. Ad ogni immagine era associata una parola relativa a uno specifico stato d'animo a volte corrispondente allo sguardo altre volte no. I volontari sono stati in grado di definire se la corrispondenza occhi-parola fosse esatta con un'accuratezza molto elevata.

Ciò significa che, anche solo osservando l'espressione degli occhi di una persona siamo capaci di percepire le sue emozioni.

Ti consiglio: Inside out, il film d'animazione che spiega il funzionamento del cervello

Come leggere le emozioni attraverso lo sguardo

Il team del prof. Anderson ha analizzato le diverse caratteristiche del volto umano per comprendere quali di esse fossero maggiormente coinvolte nella lettura dello sguardo.

Nessuna parte del volto è espressiva quanto gli occhi. In particolare l'apertura delle palpebre è associata a una maggiore comunicabilità.

  • Socchiudere gli occhi equivale a ridurre l'ingresso di luce e limitare il raggio d'azione dello sguardo. Questo atteggiamento è legato a emozioni di discriminazione come disgusto e sospetto.
  • Al contrario, aumentare il campo visivo attraverso una maggiore apertura delle palpebre indica sensibilità a emozioni come timore e sorpresa.
  • Sbattere le palpebre di continuo rivela una situazione di nervosismo che può essere legata a un momento di indignazione, sorpresa o rabbia. Capita anche quando siamo impegnati a pensare a più cose nello stesso momento.
  • La pupilla si allarga quando qualcosa o qualcuno ci attrae e, al contrario, si restringe se siamo contrariati.
  • Quando c'è una certa intesa tra due persone, è facile anche notare una sincronia dello sguardo e l'imitazione delle microespressioni facciali.

 

Donne e uomini: lo sguardo cambia

Che le donne siano in grado di leggere meglio le emozioni è cosa risaputa. Del resto anche la scienza conferma che l'empatia è una caratteristica prettamente femminile.

Ti consiglio: L'empatia è nel DNA delle donne

Una ricerca condotta da un team di psicologi inglesi (University of Queen Mary, London) conferma anche che le modalità di osservazione attraverso lo sguardo cambiano da uomo a donna.

Attraverso l'uso di un dispositivo che traccia lo sguardo, è stato possibile verificare che le donne esplorano il volto che hanno di fronte molto più a lungo rispetto agli uomini concentrandosi in particolare sulla parte sinistra.

Gli psicologi sono stati in grado di identificare lo sguardo maschile e quello femminile con un'accuratezza dell'80% solo analizzando il modo in cui il partecipante osservava il volto davanti a sé (senza sapere quindi se il partecipante fosse uomo o donna).

 

Leggere lo sguardo è forse una delle attività più affascinanti in cui possiamo essere impegnati. Basti pensare allo sguardo di un neonato e a quante volte ci siamo chiesti "chissà cosa starà pensando", pressappoco lo stesso dubbio che ci pervade quando qualcuno ci osserva con insistenza. Senza considerare che lo sguardo è anche il primo tentativo di approccio nei confronti di un potenziale partner.

Non è necessario essere esperti nel decifrare il linguaggio del corpo per scoprire quali emozioni nasconde uno sguardo: basta conoscere pochi importanti segnali e dopo affidarsi all'istinto che non sbaglia mai (o quasi).

Ti consiglio: Istinto, quanto ci influenza

Il linguaggio del corpo

 

 

Sognare a occhi aperti: il cervello smart

Sognare a occhi aperti: il cervello smart

Sognare a occhi aperti è una prerogativa di chi ha un cervello smart: chi lascia spesso vagare la mente possiede connessioni cerebrali più efficienti.

Uomini e donne: cervello e sincronia

Uomini e donne: cervello e sincronia

La cooperazione tra uomini e donne non è un'utopia. Lavorare insieme si può ma con strategie diverse: non c'è sincronia tra il cervello di lui e quello di lei.

Déjà-vu: quando il cervello confonde presente e passato

déjà vu: i misteri del cervello

L’impressione di aver già vissuto quell’attimo – il cosiddetto déjà-vu – è un fenomeno molto comune e, pare, dovuto a un “problema tecnico” del cervello.

Over 60 e social media: una risorsa in più per la vita sociale

over 60: il futuro business di Facebook

I social media non sono più un tabù per gli over 60: la tecnologia è sempre più accessibile per potenziare le relazioni sociali e contrastare la solitudine.

Sindrome di Laron: una speranza per tumore e diabete

Sindrome di Laron: una speranza per tumore e diabete

I pazienti con sindrome di Laron sono immuni a tumore e a diabete e protetti contro l'invecchiamento: dall'Ecuador nuovo impulso a ricerca e medicina.

Quando le diete non funzionano

Quando le diete non funzionano

Come perdere peso in maniera efficace e consapevole: secondo i ricercatori le diete dimagranti vanno personalizzate in base al microbiota del paziente.

Un robot per studiare il sorriso dei neonati

diego san, il robot bambino

Il sorriso dei neonati non è una risposta automatica all’espressione degli adulti: la ricerca rivela che i neonati sorridono per un motivo ben preciso.

Giovani alla guida: il corpo striato regola gli atteggiamenti rischiosi - come rimediare

Giovani alla guida: il corpo striato regola gli atteggiamenti rischiosi

Giovani alla guida: la presenza di un adulto nei primi mesi al volante “modella” l’azione del corpo striato nel cervello e abitua a una guida più prudente.

Mostrare il piede - Seduzione

mostrare il piede seduzione

Mettere in risalto il piede è un gesto tipicamente femminile che attiva i meccanismi della seduzione

Se fa male non è amore - Montse Barderi - recensione

Se fa male non è amore - Montse Barderi - recensione

"Se fa male, non è amore" di Montse Barderi è un saggio pubblicato da Feltrinelli nel 2018, tradotto in Italia da Claudia Marseguerra.