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Sognare a occhi aperti: il cervello smart

Sognare a occhi aperti: il cervello smart

 

Sognare a occhi aperti è un'abitudine ben radicata nella nostra quotidianità e si ripresenta quando siamo poco coinvolti in ciò che ci circonda.

I ricercatori americani hanno messo in relazione questo atteggiamento con l'intelligenza: sembra infatti che alcune persone siamo maggiormente predisposte a sognare a occhi aperti in virtù delle loro capacità cognitive.

 

Ma cosa significa esattamente sognare a occhi aperti?

Si tratta di uno stato mentale di quiete e riposo in cui il cervello vaga senza una meta ben precisa. "Avere la testa fra le nuvole" è un'espressione che descrive con chiarezza l'atteggiamento di chi sogna a occhi aperti.

Ben diverso è invece il caso in cui, durante una conversazione, veniamo sorpresi da una domanda alla quale non sappiamo rispondere perché stiamo pensando ad altro: in questo caso non si tratta di daydreaming ma di semplice distrazione. Osservare qualcos'altro intorno a noi, programmare mentalmente gli impegni della giornata, pensare a quale foto postare sui social, non è sognare a occhi aperti.

 

Sognare a occhi aperti: il cervello è coinvolto

Studiare questo aspetto del comportamento umano presenta le sue difficoltà, ma un team di ricercatori del Georgia Institute of Technlogy ha incrociato diversi dati sperimentali arrivando a conclusioni inaspettate.

 

I soggetti reclutati per lo studio sono stati sottoposti a tre diversi esami:

  • risonanza magnetica (MRI) mentre osservavano un punto fisso per cinque minuti
  • diversi test per valutare le capacità intellettive e creative
  • un questionario per indicare quanto sognassero a occhi aperti ogni giorno

 

La MRI è stata utilizzata per identificare quali aree cerebrali sono coinvolte quando si sogna a occhi aperti. Per i ricercatori è stato interessante notare che si tratta di sistemi cerebrali che intervengono in diverse abilità cognitive del nostro cervello.

 

Sognare a occhi aperti indica intelligenza e creatività

Contrariamente a quanto di solito sostenuto, sognare a occhi aperti non è una qualità negativa.

Secondo quanto afferma il professor Eric Schumacher che ha guidato lo studio, le persone che hanno spesso la testa tra le nuvole sono più creative e hanno un cervello più efficiente.

Questa osservazione nasce dai risultati dei diversi test condotti e che non lasciano scampo: i soggetti che esperimentano più spesso il sognare a occhi aperti hanno raggiunto punteggi più elevati nei test cognitivi e presentano sistemi cerebrali più efficienti (misurati con MRI).

Nonostante gli stereotipi associno la creatività al modello maschile, non ci sono differenze tra donne e uomini quando si sogna a occhi aperti.

 

Perché allora il cervello si "distrae"?

Sognare a occhi aperti richiede evasione mentale e quindi si tratta di un processo che non va d'accordo con compiti che richiedono molta attenzione. Quando siamo molto coinvolti in ciò che facciamo o in quello che abbiamo attorno, non c'è tempo per sognare a occhi aperti.

Quando invece il compito che stiamo svolgendo non richiede particolare attenzione o fa parte della nostra routine, l'occasione per il daydreaming è dietro l'angolo.

 

Il prof. Schumacher ha spiegato perché sognare a occhi aperti è una prerogativa soprattutto delle persone più intelligenti. Chi ha sistemi cerebrali più efficienti è in grado di svolgere in maniera migliore e più rapida i propri compiti e ha quindi la possibilità di pensare ad altro mentre si occupa di cose meno impegnative.

 

Questo studio apre nuovi orizzonti su un canale inesplorato del comportamento umano e soprattutto consiglia di non sottovalutare chi ha spesso la testa tra le nuvole: dietro quell'apparente indifferenza si nasconde un cervello smart!

 

 

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