Differenze uomo-donna: la scelta del partner

Cosa influenza i nostri comportamenti nella scelta del partner? L'attrazione fisica e l'evoluzione spiegano le differenze tra uomo e donna.

La scelta del partner è un meccanismo molto complesso che attiva tutto il nostro essere ma il primo aspetto coinvolto è sempre l'attrazione fisica. Il colpo di fulmine, la sensazione che il destino ci abbia messo lo zampino sono in realtà impressioni che scaturiscono da "scintille" nel nostro cervello.

Cosa cercano uomini e donne in un partner? Intelligenza, affidabilità, conforto, protezione? Niente di tutto questo, non all'inizio almeno. L'attrazione fisica con la sua orchestra di segnali non verbali è il motore che dà l'impulso a una serie di reazioni fisiologiche ben precise che uomo e donna mettono in atto in maniera spesso inconsapevole.

Ed è qui che entra in campo l'evoluzione. Non ce ne rendiamo mai conto, ma la scelta del partner è guidata da istinti primordiali che ci spingono verso persone dell'altro sesso che mostrino un buon potenziale riproduttivo. Ma per comprendere le dinamiche che ci spingono ad agire in questa fase dobbiamo avere ben chiare le differenze tra uomini e donne in termini di riproduzione.

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Differenze uomo-donna: la riproduzione

L'uomo e la donna raggiungono la maturità sessuale durante l'adolescenza ma la natura ha previsto meccanismi differenti per far fronte alle esigenze biologiche.

La donna è la protagonista delle gravidanze e dei successivi periodi di accudimento della prole: porta dentro di sé la nuova vita per nove mesi affrontando cambiamenti fisici e biochimici impressionanti, deve far fronte all'allattamento più o meno lungo e all'accudimento del neonato. Si tratta di fasi che coinvolgono ogni aspetto della vita di una donna impegnando le sue forze fisiche e mentali in un'impresa che comporta un dispendio di energia notevole.

È evidente che la donna non può permettersi troppe gravidanze, la natura ha quindi fatto in modo che la fertilità femminile sia regolata da queste esigenze: pochi giorni fertili al mese e il blocco del ciclo mestruale durante gravidanza e allattamento permettono alle donne di evitare eccessivi dispendi energetici.

Per l'uomo è tutt'altra storia. Potenzialmente l'uomo è grado di spargere il suo seme sempre e ovunque dalla maturità sessuale alla morte (ho scritto potenzialmente!). Gli spermatozoi vengono prodotti in maniera costante e nulla vieta all'uomo di fecondare più partner contemporaneamente: il dispendio energetico è minimo e non ci sono tempi biologici da rispettare.

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Cosa c'entra tutto questo con la scelta del partner?

Molto in effetti: conoscere le differenze biologiche tra i due sessi rende più facile comprendere il perché di alcuni meccanismi.

Gli obiettivi biologici dell'uomo e della donna sono fondamentalmente due: per lui essere certo della buona salute della donna che dovrà allevare i suoi figli, per lei assicurarsi un legame duraturo che le permetta di accudire i piccoli e garantire loro cibo e stabilità anche quando sarà stremata da gravidanze e allattamento.

Non fa una piega.

Prima di tutto, però, bisogna vedere il partner alla luce dell'evoluzione.

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