10 consigli per mantenere il cervello in forma

 Gli esperti consigliano di condurre una vita sana ponendo particolare attenzione alla dieta e all’attività fisica quotidiana, ma quello che non tutti sanno è che tenere in forma il corpo aiuta anche a migliorare le funzioni cerebrali. Non solo libri e sudoku, quindi, per mantenere il cervello in forma!

 

Innanzitutto i libri!

Cruciverba, rebus, sudoku e altri rompicapi simili hanno il potere di tenere il cervello in allenamento, ma se proprio non vi piacessero? Tranquilli, non è ancora chiaro quanto queste attività siano in grado di forgiare il nostro cervello, ma è invece alquanto evidente che la mancanza di cultura segnerà un rapido declino della mente. Cosa fare allora? Leggere, leggere e ancora leggere. E inoltre cercare di apprendere attività nuove di qualsiasi tipo perché la sfida dell’ignoto è molto più stimolante per il cervello rispetto a fare e rifare lo stesso puzzle anche se di 1000 pezzi!

 Evitare gli integratori

Molti pensano che gli integratori possano realmente “integrare” tutto ciò che all’organismo manca ma spesso non è così e soprattutto non aiutano a migliorare la memoria come alcuni invece presumono di fare. E’ il caso della melatonina e del ginkgo.

La melatonina è un ormone prodotto da una ghiandola posta alla base del cervello (epifisi) che regola il ciclo sonno-veglia e può essere assunta anche sotto forma di integratore.

Il ginko biloba è una pianta originaria della Cina le cui foglie contengono alcuni principi attivi (terpeni, flavonoidi, polifenoli) che si presume abbiano la capacità di migliorare la memoria tanto da essere a volte consigliati nella cura del morbo di Alzheimer.

Tuttavia non ci sono evidenze sperimentali che dimostrino l’efficacia di queste sostanze e per di più non sono esclusi effetti collaterali come disturbi della digestione, problemi di fertilità, pressione alta e depressione.

 No stress

Sembrerà strano ma è proprio così. Lo stress è nemico del cervello e per ritardare l’invecchiamento cerebrale bisogna quindi occuparsi di attività rilassanti come lo yoga. Bene anche dedicarsi a piccoli lavori manuali e trascorrere un po’ di tempo a chiacchiere con gli amici. Niente di più semplice! 

[Ti consiglio: quanto saremo intelligenti da vecchi]

Mangiare pesce

L’attenzione è focalizzata sui famosi omega 3, acidi grassi essenziali per le attività del cervello che si stanno rivelando efficaci anche nel trattamento di alcuni disturbi cerebrali come la depressione. Dall’uso di integratori di omega3, però, si sono ottenuti finora risultati contrastanti quindi non resta che approfittare di quegli alimenti che li contengono naturalmente e che di sicuro non daranno effetti collaterali: pesce e semi di lino in particolare.

Godersi un caffè

Non è noto se sia grazie alla caffeina o alle sostanze antiossidanti ma sembra proprio che bere da due a quattro caffè al giorno possa scongiurare il declino cognitivo legato all’età e addirittura diminuire l’incidenza del morbo di Alzheimer dal 30 al 60%.

[Ti consiglio: scopri se avrai l’Alzheimer]

Dormire bene

Dormendo, il cervello passa al setaccio le informazioni ricevute durante il giorno: alcune saranno scartate, altre consolidate e memorizzate. Se manca il momento del riposo o esso diminuisce sensibilmente, questo importante processo cerebrale viene interrotto o compromesso. Inoltre una recente ricerca ha evidenziato che quando non dormiamo le proteine si accumulano sulle sinapsi rendendo difficile pensare e imparare cose nuove.

[Ti consiglio: tempo al tempo per imparare]

Prendersi cura del proprio corpo

Corpo e mente sono intimamente connessi e ciò che danneggia l’uno di certo non favorisce l’altro. Anche diverse malattie – diabete di tipo II, obesità, ipertensione – hanno una forte incidenza sul declino del cervello. Si tratta di patologie che possono essere ampiamente prevenute o quantomeno ritardate per esempio cercando di mantenere sano il sistema cardio-circolatorio eliminando sigarette e acidi grassi saturi.

Evitare le diete

Qualcuno sarà felice di questo. Mangiare troppo può affaticare l’organismo rendendolo pigro e ciò di certo non facilita le funzioni cerebrali, ma anche mangiare troppo poco può essere dannoso perché provoca distrazioni, confusione e disturbi della memoria.

[Ti consiglio: 50 anni e in sovrappeso, il segreto per vivere di più]

Mangiare sano

Gli alimenti ricchi di fibre con moderata quantità di grassi e proteine (dieta a basso contenuto glicemico) vengono degradati più lentamente dal nostro organismo determinando una digestione più costante e quindi un flusso di energia più affidabile per il cervello, al contrario invece degli alimenti ad alto contenuto glicemico (neanche a dirlo, dolci e amido bianco) che vengono degradati velocemente dando un immediato senso di sazietà (e quindi di energia fornita) che però non dura a lungo.

[Ti consiglio: 7 consigli per far amare frutta e verdura ai bambini]

 Fare attività fisica

Ebbene sì. Mangiare sano e dormire bene facilitano le funzioni cerebrali, ma molti ricercatori ritengono che sia importante anche un’attività aerobica costante: anche se il cuore e i polmoni sembrano essere direttamente coinvolti nel benessere derivante dall’esercizio fisico, ad ogni passo su un tapis-roulant o al parco anche il cervello è sempre più in forma. Sono necessari almeno 30 minuti di esercizio fisico quotidiano.

 

E ora che hai tutti gli strumenti, cerca il modo migliore per mantenere in forma il tuo cervello!

 

 

La religione influenza le scelte

Come la religione influenza le scelte

Il pensiero di Dio attiva nel cervello i circuiti di ricompensa: la scienza spiega perché l'esperienza spirituale influenza la nostre scelte quotidiane.

Grafologia: come riconoscere il partner affidabile

Grafologia: come riconoscere il partner affidabile

Grafia lineare e regolare, proporzionale ai margini del foglio, senza eccessi o spigolosità: ecco come scrive il partner affidabile, sicuro di sé e fedele.

Il processamento del suono

Il Processamento del suono

 Un’analisi a tutto tondo per comprendere il processamento del suono da parte del cervello: evoluzione, fattori connessi, utilità nella pratica clinica.

Come prevenire l'invecchiamento cerebrale

Come prevenire l'invecchiamento cerebrale

L’invecchiamento cerebrale si combatte in anticipo: sin da bambini è possibile potenziare il cervello aumentando lo spessore della corteccia cerebrale.

Vaccini: capire in modo semplice cosa sono e come funzionano

Vaccini: capire in modo semplice cosa sono e come funzionano

Vaccinarsi o no? I dubbi sono tanti e le bufale anche: cerchiamo di capire in maniera semplice cosa sono i vaccini e perché sono tanto importanti.

Cause dell'Alzheimer: come prevenirlo in 3 mosse

scopri se avrai l'alzheimer

Le cause dell’Alzheimer non sono ancora note ma i fattori di rischio sì. Ecco come prevenire e scoraggiare in tempo la demenza senile con le buone abitudini.

Cellule staminali per combattere l'invecchiamento

Cellule staminali per combattere l'invecchiamento

Nuove speranze per l’Alzheimer: il trapianto di cellule staminali neurali da cervello giovane a cervello invecchiato potrebbe rallentare il declino cognitivo.

Meglio stampato o corsivo?

meglio stampato o corsivo?

Corsivo, stampato o entrambi? Imparare a scrivere significa acquisire nuove abilità grafico-motorie, ma c’è davvero utilità nell’insegnare entrambi gli stili?

Accavallare le gambe

accavallare le gambe

Accavallare le gambe può indicare dimostrazione di forza o interesse/disinteresse verso l'altro.

Le carezze cambiano il DNA - Roberto Giacobbo

Le carezze cambiano il DNA - Roberto Giacobbo

"Le carezze cambiano il DNA" di Roberto Giacobbo: un'analisi completa e chiara sull'epigenetica e sul nostro potere di cambiare il DNA con lo stile di vita.