Non solo nozioni: l'intelligenza è flessibilità

Cos'è l'intelligenza? Non basta il bagaglio culturale: una persona viene definita "intelligente" in base alla flessibilità delle sue reti neurali.

Indice

Cos'è l'intelligenza?

Due tipi di intelligenza

Intelligenza = flessibilità

Cos'è l'intelligenza?

L'intelligenza è un concetto intuitivo: se indichiamo una persona come intelligente, sappiamo esattamente a cosa ci riferiamo – immediatezza nella comprensione e nell'elaborazione, capacità di risolvere problemi – ma quando ci addentriamo nella fisiologia del cervello, tutto diventa più complicato.

Gli studi condotti finora sembrano collegare i diversi aspetti dell'intelligenza a singole regioni cerebrali o reti neurali. Questo farebbe del cervello una struttura modulare secondo la quale a ogni funzione corrisponderebbe una determinata regione cerebrale. E a scuola la biologia insegna in questi termini: l'area occipitale, ad esempio, elabora le informazioni visive trasmesse dall'organo della vista (gli occhi).

Il concetto di intelligenza è però molto più complesso perché le informazioni che arrivano al cervello non seguono percorsi lineari.

Riprendendo l'esempio della visione: gli impulsi nervosi trasmessi alla corteccia occipitale dal nervo ottico, sono poi rimbalzate ad altre regioni del cervello affinché vengano integrate a quelle già presenti: un'immagine può riportare alla mente un ricordo grazie a reti neurali che collegano l'informazione appena ricevuta (ciò che abbiamo visto) alla memoria a lungo termine (i ricordi). Senza considerare che quell'immagine può suscitare in noi delle emozioni e delle reazioni. Tutto questo percorso è dovuto a un'integrazione molto complessa (di cui si sa ancora poco) tra le diverse aree del cervello.

Due tipi di intelligenza: le reti neurali

Recentemente le neuroscienze si sono soffermate sul concetto di intelligenza generale: i ricercatori si sono chiesti cos'è che guida la nostra intelligenza, quale fattore ci permette di distinguere una persona molto intelligente da una meno intelligente.

Aron Barbey, docente di Psicologia all'Università dell'Illinois, insieme al suo team di ricerca, ha focalizzato l'attenzione sulle reti neurali ovvero le connessioni che si formano tra i diversi moduli del cervello.

Sono stati individuati due tipi di connessione che si ritiene siano in grado di supportare due diverse modalità di elaborazione delle informazioni.

  • Un primo tipo di connessione neurale è collegato alle esperienze e alle conoscenze acquisite durante il corso della nostra vita. Si tratta di connessioni solide e molto forti su cui le informazioni hanno viaggiato per mesi o anni seguendo sempre gli stessi percorsi. Si parla in questo caso di intelligenza cristallizzata.

  • Esistono poi connessioni neurali più deboli e transitorie necessarie al ragionamento adattivo e alla risoluzione dei problemi. In questo caso i percorsi seguiti dalle informazioni sono più recenti e riguardano le situazioni che ci troviamo di fronte ogni giorno: episodi unici o insoliti che creano nuovi percorsi nel cervello.

In questo caso si parla di intelligenza fluida proprio per la sua capacità di creare reti neurali nuove e transitorie per raggiungere l'obiettivo.

Intelligenza = flessibilità

La flessibilità, afferma il professor Barbey, è una caratteristica fondamentale per la funzione cerebrale ma solo di recente è emersa l'idea che sia alla base dell'intelligenza umana.

L'intelligenza generale, infatti, non deriva da una singola regione o rete cerebrale, ma dalla capacità di passare da un network all'altro e quindi di essere flessibile.

Una persona intelligente è quindi in grado di raggiungere le informazioni di facile accesso che caratterizzano l'intelligenza cristallina ma è anche in grado di adattarsi in maniera flessibile e raggiungere le regioni di difficile accesso che supportano l'intelligenza fluida.

Un esempio chiaro e alla portata di tutti? I problemi di geometria: per risolverli bisogna imparare le regole (informazioni solide apprese nel tempo che fanno parte dell'intelligenza cristallina) ma è necessario anche sviluppare e allenare quella capacità di ragionamento che ci permette di seguire strade nuove per arrivare alla risoluzione (nuovi percorsi neurali dell'intelligenza fluida).

E prima cominciamo ad allenare queste due abilità più il nostro cervello potrà beneficiarne.

(Caterina Stile)

Bibliografia

Aron K. Barbey. Network Neuroscience Theory of Human IntelligenceTrends in Cognitive Sciences, 2017 DOI: 10.1016/j.tics.2017.10.001

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Raffaele Morelli, noto psicoterapeuta e psichiatra italiano, è l'autore del saggio "Solo la mente può bruciare i grassi" edito da Mondadori nel 2016.